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Dr. Mario Zambelli

Centro dermis

IL PROCESSO DI INVECCHIAMENTO DELLA PELLE

Il processo di invecchiamento della pelle

Sull'invecchiamento della pelle influiscono due fattori importanti: uno è endogeno, geneticamente determinato, e l'altro esogeno, determinato da fattori esterni quali l'eccessiva esposizione al sole o ad abbronzature artificiali, il fumo, l'aria inquinata, ecc. Non è possibile influire sull'invecchiamento genetico, mentre si possono teere sotto controllo i vari fattori esterni che spesso portano al cosiddetto invecchiamento precoce, cercando di minimizzare il contatto con questi agenti nocivi. I segni di invecchiamento della pelle si manifestano con la comparsa di rughe, di cambiamenti della pigmentazione, tumori benigni, precancerosi, melanomi, ecc. Con il metodo di eliminazione della epidermide e di uno strato del derma, è possibile ringiovanire l'aspetto della pelle e fermare o far tornare indietro l'età biologica, almeno per quanto riguarda l'aspetto esteriore.

Da secoli si ricorre al peeling chimico, molto spesso in forma di vari acidi che eliminano lo strato superficiale della cute. Allo stesso modo funziona la dermoabrasione meccanica. I risultati sono spesso soddisfacenti anche se a volte si riscontra qualche complicazione sotto forma di cicatrici o di cambiamento della pigmentazione. Il difetto principale di questi metodi consiste nell'impossibilità di controllare la profondità dell'intervento. Una decina di anni fa si è, perciò, cominciato a fare uso del laser pulsante a CO2, la cui radiazione cancella le rughe e tutte le irregolarità della pelle, come ad es. le cicatrici dovute all'acne. Nel processo di rimarginazione il nuovo strato di pelle che si forma è più giovane e privo di rughe, poiché l'effetto collaterale consiste nell'aumento della produzione di collagene che aiuta il processo di ringiovanimento. A causa del lungo periodo di rossore (2 mesi circa), da alcuni anni a questa parte si è cominciato ad usare il laser erbium di simile effetto, ma che causa meno rossore della pelle dopo l'intervento.

La combinazione di questi due laser dà dei risultati eccezionali, qualche volta spettacolari negli interventi di ringiovanimento. Ad esempio, negli interventi alle palpebre superiori ed inferiori, col laser a CO2 si fa un'incisione e si ferma l'emorragia, mentre con il laser erbium si effettua l'eliminazione delle rughe intorno agli occhi. Il recupero è molto più rapido rispetto all'intervento classico e i risultati sono eccezionali. Il rossore dura del tutto due settimane. Questi due laser si usano spesso per i face lifting, più precisamente quando si eliminano le rughe e contemporneamente si tirano le strutture flosce del viso. Dopo il trattamento laser della pelle è molto importante riparare il viso dai raggi UV per 4 o 6 mesi.