+385 51 327-555
member
Dr. Mario Zambelli

Ricostruzione del seno in seguito

MASTOPLASTICA RIDUTTIVA

Ricostruzione del seno in seguito

Purtroppo una donna su dieci si ammala di tumore al seno. Nell'ultimo decennio sono stati fatti importanti passi avanti nella diagnosi precoce di questa malattia. Parallelamente ci sono stati anche dei progressi importanti in chirurgia e nella cosiddetta terapia adiuvante (di supporto). Di conseguenza, un numero sempre maggiore di donne che vivono questo problema si sottopongono alla ricostruzione del seno (ricostruzione della forma, del volume e della simmetria perduta).

Esistono diversi metodi di ricostruzione del seno. La scelta del metodo dipende dal paziente e dalle possibilità oggettive dopo l'intervento al seno (tipo d'intervento, terapie, ecc.)

La ricostruzione può essere eseguita anche durante l'intervento di asportazione del seno oppure successivamente, e questo è il caso più frequente.

Ci sono due metodi principali di ricostruzione. Il primo consiste nell’utilizzo del tessuto del paziente, ad es. della pelle ed del tessuto adiposo dell’addome (lobo TRAM), della pelle ed del muscolo della parte lombare (lobo latissmus dorsi). Il secondo metodo consiste invece nella ricostruzione con protesi. Le protesi o gli impianti di silicone si possono introdurre subito, rappresentando la ricostruzione primaria, oppure si possono inserire successivamente accompagnanti da cosiddetti expander.

Si può ricorrere anche alle cosiddette protesi expander di tipo Becker. Questo metodo prevede la sospensione della pelle e del muscolo pettorale nell'area dell'incisione, e il volume volume delle protesi va a sostituire il seno rimosso.

È possibile anche assemblare il proprio tessuto, ad es. il lobo latissimus dorsi dalla schiena, con protesi al silicone. Questo si usa se le cicatrici nella zona dell'intervento sono grandi, soprattutto dopo la radioterapia.

Il vantaggio della ricostruzione con tessuto proprio è la possibilità di evitare l’uso di materiali estranei che potrebbero causare complicazioni come la formazione della capsula o eventuali necessità di sostituzione della protesi. Lo svantaggio, invece, è rappresentato dall'ampiezza dell'intervento e nella convalescenza più lunga (un mese).

L’aspetto positivo della ricostruzione con protesi è la sua semplicità: di regola non vengono causate nuove cicatrici (nell'area dell’addome o della schiena) e la convalescenza è molto più breve.

Il lato negativo, però, come menzionato prima, è la possibilità che si crei la capsula e che sia necessario la sostituzione della protesi.

Domande piu frequenti
TROVA RISPOSTA CHE TI INTERESSA
Può il cambio della protesi provocare la recidiva del tumore?

Su migliaia di donne operate in tutto il mondo, il nostro policlinico compreso, non è stato dimostrato alcun nesso fra la ricostruzione del seno e la recidiva di questa malattia. Dopo l'intervento di ricostruzione, come di regola, bisogna continuare a sottoporsi a controlli regolari dall’oncologo di fiducia.

Per maggiori informazioni sulla ricostruzione del seno potete visitare il sito web dell' ASPS.

Prenota un intervento - ricostruzione del seno in seguito
e fissa una visita non vincolante
+385 51 327-555