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Dr. Mario Zambelli

Aumento del seno

MASTOPLASTICA ADDITIVA

Mastoplastica additiva o l'intervento dell'aumento del seno e l'intervento piu eseguito nel nostro policlinico!

Uno dei più frequenti interventi presso il nostro Policlinico è l’aumento del seno o mastoplastica additiva. Questo intervento comporta l’aumento del volume del seno e ne migliora la forma.

L'intervento si esegue:

• su donne dal seno piccolo per natura
• su donne con atrofia del seno avvenuta in seguito al parto
• su donne con seno asimmetrico
• come intervento ricostruttivo in seguito ad altri interventi precedenti al seno

Durante questo tipo di intervento viene applicata (impiantata) una protesi nella zona dietro la ghiandola mammaria (posizione retro-ghiandolare) o dietro il muscolo (posizione retro-muscolare). Le incisioni vengono svolte lungo il margine dell'areola (zona con pigmentazione scura che circonda i capezzoli), nel solco sottomammario o nella cavità ascellare. Le incisioni si suturano con una tecnica chirurgica fine, perciò le cicatrici sono quasi invisibili. Subito dopo l'intervento le cicatrici sono rosse, ma gradualmente sbiadiscono. Ogni approccio comporta dei vantaggi e degli svantaggi, e ne verrete informati durante la consultazione.

Forma di protesi

Per realizzare il volume e la forma adeguata nelle pazienti magri di solito utilizziamo le protesi anatomiche (a goccia) riempite di gel coesivo. La coesione garantisce una forma più solida e ferma. È sempre desiderabile che la proiezione del seno sia nel polo inferiore. Per questo motivo le protesi sono realizzate nel modo che la punta della goccia sia posizionata nel punto più alto del polo inferiore del seno. Le protesi sono molto solide e perciò mantengono questa forma anche quando si sta in piedi. Scegliendo la protesi di larghezza, altezza e proezione adeguate si controlla sia il volume sia la forma del seno. Appunto per questo è molto importante misurare i parametri del torace e del seno, e scegliere la protesi adeguata rispetto alle caratteristiche del seno e del torace al fine di ottenere un risultato proporzionato. Con questa tipologia di protesi si realizza la proiezione del polo inferiore desiderata e il volume pianificato. Il polo superiore del seno non è sporgente ma ha una discesa naturale.

Le protesi rotonde di solito utilizziamo nel caso in cui il seno della paziente contenga  una quantità maggiore del tessuto adiposo e ghiandolare sottocutaneo. Con questa tipologia di protesi si realizza la pienezza della parte inferiore e superiore del seno. Dopo una visita peroperatoria e la misurazione dettagliata, tenendo conto sia dei desideri della paziente sia della raccomandazione del dottor Zambelli, si determina la forma della protesi - altezza, larghezza e proiezione nel polo inferiore nelle protesi anatomiche e invece larghezza della base e delle proiezioni in quelle rotonde. Prima dell'intervento Vi verranno spiegati in dettaglio tutti i vantaggi  e le mancanze di varie tipologie di protesi.

Le protesi altamente coesive sono più solide e mantengono la loro forma in tutte le posizioni.  Nella foto la protesi incisa mantiene la propria forma e non si sposta, come succede con le protesi poco coesive.

Dimensione di protesi

Quando si pianifica l'intrevento dell'aumento del seno l'aspetto più importante riguarda la dimensione della protesi. È neccessario scegliere il volume che si avvicina ai desideri della paziente, ma che allo stesso tempo si adegua alle caratteristiche anatomiche del torace e del seno della stessa. Nel caso che la protesi sia troppo grande oppure troppo piccola il risultato ottenuto sarà insoddisfaciente, a dispetto delle aspettative della stessa paziente. Alcune indicazioni della protesi troppo grande sono la pienezza innaturale nella parte superiore del seno, la presenza delle pieghe visibili nella porzione laterale, nonché i capezzoli posizionati in maniera innaturale. 

Se la protesi è troppo piccola molto spesso le coseguenze ne sono il solco intermammario troppo grande e la bassa proiezione in tutte le direzioni. Il volume della protesi si determina in base alle misure della larghezza del seno e di alcuni altri parametri. Dott. Zambelli adopera il sistema di misurazione di dott. Per Heden da Akademikliniken di Stoccolma.

Domande piu frequenti
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Qual e la forma più adatta al mio fisico?

Nel definire la dimensione della protesi è importante rispettare  il desiderio del paziente, ma anche tenere conto delle caratteristiche del tessuto e della dimensione naturale del seno. Durante il consulto e la visita si può provare un campione di protesi, mettendolo sotto il reggiseno per farsi un'idea sulla dimensione desiderata. Si misura anche il diametro del seno esistente, si determina il suo volume e l'elasticità della pelle.

Cerchiamo sempre di esaudire i desideri delle pazienti per quanto riguarda le dimensioni,  tenendo, però, conto anche delle possibilità chirurgiche.

Quali analisi è necessario fare  prima dell'intervento?

Dopo il consulto e dopo avere stabilito la data dell'intervento bisogna fare le analisi di laboratorio, cioè le analisi del sangue, il test di coagulazione del sangue, l'analisi dell'urina, l'elettrocardiogramma ed eventualmente fare anche una visita dall'internista.

Quanto dura il processo di recupero e quando posso riprendere attività quotidiane?

Il recupero dura in media un decina di giorni, ma anche di più se le protesi vengono posizionate dietro i muscoli. I dolori sono intensi i primi giorni, ma poi gradualmente diminuiscono. Alcuni giorni dopo l'intervento sono permesse attività leggere come guidare la macchina, lavorare al computer, ecc. Non si consiglia per alcune settimane, però, di alzare pesi, ovvero di andare in palestra.

Una parte del seno può essere meno sensibile al tatto, ma la sensibilità ritorna dopo un periodo di tempo. I capezzoli possono essere iper sensibili e si avvertono bruciori.

Le prime settimane il seno è un po' gonfio, ma una volta passato il gonfiore, il seno assume sil suo volume reale. Per alcune settimane bisogna portare una fascia elastica nella parte superiore del seno.

Quali sono le possibili complicazioni?

Tutti gli interventi chirurgici sono soggetti a  possibili complicazioni e ad effetti indesiderati. Una delle complicazioni più frequenti di questo tipo d' intervento è la formazione di una capsula fibrosa intorno alla protesi. Intorno ad ogni protesi si forma una membrana quale reazione naturale del corpo a corpi estranei. Qualche volta la capsula che si forma e più dura e grossa, comprime la protesi per cui il seno al tatto risulta di una consistenza maggiore o altre volte ci sono contrazioni molto evidenti e il seno si deforma assumendo la forma di una palla. In tal caso occorre fare un nuovo intervento: si rimuove la capsula o si cambia la protesi. Questo avviene nel 2% dei pazienti.

Formazione di solchi che si possono vedere e palpare ai bordi della protesi (Rippling)


 Talvolta, soprattutto nelle donne magre, si può palpare il bordo della protesi nelle parti inferiori e verso l'osso pettorale. Raramente sulla pelle si possono osservare i solchi del bordo della protesi.

Emorragie


 Sono pochi i casi in cui dopo l'intervento si verificano maggiori emorragie nella zona della protesi accompagnate da gonfiori e dolori. Con un piccolo intervento si ferma l'emorragia e in genere non ci sono conseguenze per il risultato finale.

Infezione


 Molto raramente si verificano delle infezioni che provocano rossori, gonfiori e dolori nella zona dell'intervento, oppure una febbre leggera. In questo caso le protesi devono essere rimosse e bisognerà aspettare 6 mesi prima di ripetere l'intervento.

Perché vanno scattate delle fotografie prima dell'intervento?

Il paziente va fotografato di profilo e di davanti per discutere con il medico sugli interventi da eseguire e per paragonare i risultati in seguito all'operazione. Le foto vengono archiviate nel Policlinico.

Quanto tempo si rimane al Policlinico?

L'intervento può essere ambulatoriale, il che significa che il paziente può essere rilasciato lo stesso giorno, oppure può rimanere al Policlinico per un giorno.

Chi mi curerà dopo l'intervento?

Durante la permanenza al Policlinico Vi curerà il nostro personale specializzato, di turno 24 ore su 24. Dopo il congedo, dovessero presentarsi degli inconvenienti, il personale del Policlinico rimane a Vostra disposizione a tutte le ore .

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